Considerando la cultura investimento essenziale per il futuro

Il CIl Comune opera già un processo di assunzione di responsabilità e di costruzione di cittadinanza attiva, progettando eventi culturali che avvicinano un gran numero di persone di tutte le fasce d’età. Le filodrammatiche, i cori e le bande musicali, le associazioni che organizzano manifestazioni sono importanti e caratterizzanti elementi culturali da conservare e salvaguardare.

Organizzare la rete rete museale

Affidare alla rete museale la funzione di rinsaldare il rapporto tra la città e la sua storia, salvaguardando un patrimonio materiale ed immateriale, specifico del territorio ereditato.

Assegnare il ruolo di ricerca e divulgazione a Muse, Mart, Museo Storico, Castello del Buonconsiglio, musei etnografici, … In particolare Il Muse deve essere referente privilegiato e competente della rete delle aree protette, diventando laboratorio modello per la riconversione di ambienti naturali antropizzati o male antropizzati in aree naturali protette.

Potenziare la biblioteca

Potenziare il circuito virtuoso generato dalla biblioteca di Trento, con una rete di sale aperte nelle Circoscrizioni che hanno incentivando alla lettura e sono diventate fucina di occasioni culturali per tutte le età. 

Individuare risorse aggiuntive, guardando a finanziamenti europei, per riproporre orari più lunghi nelle biblioteche della città, perché la contrazione dell’orario, dovuta ad una riduzione del personale, ha penalizzato gli utenti e limitato la realizzazione delle numerose manifestazioni. 

Sostenere la scuola

Contribuire, sebbene la politica scolastica sia di competenza statale e provinciale, a consolidare una concezione della scuola che abbia come compito quello di formare i cittadini di oggi e di domani, rispondendo alle esigenze di edilizia scolastica e ai progetti d’integrazione.

Favorire la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, contribuendo alla costituzione e alla registrazione in un apposito registro di associazioni scolastiche composte da genitori ed insegnanti, cui destinare fondi per la realizzazione di progetti formativi della scuola, l’offerta di laboratori per gli alunni in orario extrascolastico, corsi per genitori e adulti.  

Assicurare la presenza di scuole del primo ciclo dell’istruzione in ogni quartiere, in modo da facilitare i genitori, lasciando comunque aperta la possibilità di scegliere tra proposte educative diverse indipendentemente dal vincolo di bacino. 

Incentivare la socializzazione, aprendo gli edifici scolastici al territorio e a tutte le esperienze esterne di volontariato, con la semplificazione delle pratiche per il loro utilizzo per attività extra scolastiche e l’alleggerimento delle difficoltà burocratiche attualmente in atto; facendo entrare il territorio dentro la scuola, per educare gli studenti alla collaborazione responsabile nella cura delle strutture urbane. 

Ripensare il traffico dei mezzi di trasporto pubblico, che nei periodi scolastici raddoppia, analizzando il rapporto tra scuola/università e città/movimento. 

Confermare gli esistenti e ampliare con nuove proposte i servizi integrativi all’offerta formativa della scuola (giocosport, apiedisicuri, pedibus, …) privilegiando quelli che si occupano di sostenibilità e diritti. 

Affiancare l’università ed i centri di ricerca

Garantire una comunicazione efficace tra università e territorio, trasformando l’università di Trento ed i centri di ricerca nel territorio in motori di ricerca di soluzioni a problemi di vario genere, dall’urbanistica alla gestione delle risorse umane, fino ai suggerimenti su come affrontare le emergenze.

Sottoscrivere un protocollo di intesa tra Comune ed Università, per supportare e favorire la ricerca che costruisce risposte ecosostenibile ed intelligenti ai problemi del territorio urbano e montano.

Rafforzare lo scambio di informazioni tra Comune, Università e Centri di Ricerca,  pubblicizzando gli eventi di ciascun ente su tutti i canali, per coordinare e promuovere le numerose iniziative culturali e divulgative organizzate a Trento.