Rendendo cittadine e cittadini soggetti attivi della vita democratica

Trasparenza, correttezza, assenza di conflitti di interesse, e modalità di esercizio della guida amministrativa sono fondamentali per rendere più facile la partecipazione e il controllo da parte dei cittadini, includendo nell’amministrazione della città tutte le persone che per motivi diversi decidono di stabilirsi a Trento e che con le loro necessità quotidiane la trasformano costantemente.

Prevedere un “governo di prossimità” del territorio

Definire le priorità dei singoli quartieri, valorizzando forme di democrazia partecipata che consentano a cittadine e cittadini di segnalare bisogni e proporre interventi, attraverso le Circoscrizioni, le quali devono poi essere informate dall’amministrazione comunale su tali processi decisionali.

Restituire ai cittadini le decisioni assunte in consiglio comunale, prevedendo forme di comunicazione capillare, soprattutto in merito agli interventi inseriti nel bilancio. 

Convocare regolarmente il “Consiglio Comunale dei Giovani”, attribuendogli funzione consultiva su tutto e deliberativa per iniziative particolari, a prova della volontà di coinvolgimento e come buona pratica di avvicinamento alla politica. 

Riconoscere il ruolo delle ONLUS, del volontariato sociale e delle associazioni socio-culturali, prevedendo agevolazioni burocratiche e facilitazioni nell’uso di strutture comunali. 

Pensare globalmente e agire localmente

Sviluppare rapporti paritetici di collaborazione con le altre comunità e valli della Provincia, valorizzando le potenzialità dell’autonomia provinciale e regionale.

Recuperare il principio della sussidiarietà (slogan sempre attuale del movimento eco-pacifista) quale ente più prossimo ai cittadini. 

Valorizzare le competenze presenti sul territorio, superando la concezione deviata dell’autonomia come semplice autogoverno, verso un ambito di macroregioni europee.

Rimettere in campo la capacità generativa dell’autonomia trentina, valorizzando una filiera istituzionale corta, in un processo di scambio continuo tra cittadini e istituzioni comunali, sull’uso corretto ed efficace delle risorse finanziarie pubbliche.

Rafforzare metodi di democrazia diretta e partecipativa, modificando ad esempio i meccanismi di raccolta firme per proposte referendarie (democrazia diretta) e attuando l’uso delle assemblee pubbliche per le decisioni su opere che comportino un grande impatto sulla città (democrazia partecipativa).

Creare un “patto” con i cittadini per un nuovo modello di convivenza, fondandolo sull’incontro e non sulla separazione, partendo dai concetti di “impegno” e “responsabilità”.