MIGLIORANDO LE POLITICHE AMBIENTALI

Ambiente e sostenibilità sono i principali punti sui quali la nostra città deve puntare per uno sviluppo alternativo, declinato attraverso le principali sfide ambientali: lotta ai cambiamenti climatici, crescita dell’economia circolare, riduzione dei consumi energetici, gestione sostenibile del territorio attraverso lo sviluppo di progetti integrati. Mettendo l’ambiente al centro delle proprie strategie Trento ha delle grandi opportunità di sviluppo sociale ed economico.

Risparmio energetico ed energia pulita

Programmare un piano di risparmio energetico, procedendo ad un’analisi sistematica dei consumi energetici degli edifici pubblici e disponendo i necessari interventi di riqualificazione energetica.

Incentivare il corretto uso delle fonti di energia termica ed elettrica sia per il patrimonio edilizio pubblico che per quello privato, in collaborazione con Energy Manager e assessorati competenti.

Incrementare l’utilizzo delle risorse rinnovabili, creando incentivi per l’installazione di impianti ad energia pulita, dal fotovoltaico al micro-eolico, dalle pompe di calore ai pannelli solari

Migliorare l’efficienza della rete di illuminazione cittadina, introducendo l’illuminazione a LED, più potente e nel contempo a maggior risparmio energetico; incrementando l’illuminazione a favore della sicurezza, nelle zone dove sia necessario.

Gestione dei rifiuti

Progettare diverse tipologie di meccanismi di conferimento, attraverso il confronto con le rappresentanze delle varie categorie sociali ed economiche. 

Riprogettare la raccolta porta a porta nel centro storico, per evitare i cumuli nelle vie e davanti ai palazzi storici;

Migliorare la gestione dei rifiuti, affrontando il problema dell’abbandono dei rifiuti attraverso una capillare rete informativa e un maggior controllo del territorio; vigilando sulle direttive provinciali relative alla gestione del ciclo dei rifiuti, affinché siano compatibili con gli standard di salute pubblica.

Ridurre l’uso della plastica, applicando le direttive ministeriali in materia di eliminazione della plastica, formando nelle scuole e promuovendo un’attività di sensibilizzazione sociale in collaborazione con il sistema commerciale e produttivo; 

Introdurre il sistema del “vuoto a rendere”, attivando un sistema di raccolta presso gli stessi commercianti che rimborsano direttamente parte del costo dell’involucro e/o attraverso centri di raccolta comunali, con un sistema di sconti sulla TARI in base al peso dei vuoti conferiti.

Incentivare la riduzione dei rifiuti, promuovendo la cultura della prevenzione e promuovendo la diffusione del compostaggio domestico e di quartiere.

Sana agricoltura

Potenziare il rapporto tra produttori, consumatori, cooperative e Istituto Agrario di San Michele, referente di una sana agricoltura nel primo comune agricolo della Provincia.

Tutelare le aree produttive agricole, facilitando la trasformazione ad agricolo delle aree precedentemente destinate alla cittadella militare a Mattarello, mettendo a disposizione di cooperative, associazioni e gruppi di coltivazione biologica e biodinamica il verde demaniale non utilizzato.

Favorire la rivalutazione di piccoli appezzamenti incolti per orti urbani, parchi tematici, spazi di educazione ambientale e attività naturalistiche all’aperto, mettendo in relazione i proprietari con soggetti interessati al loro utilizzo. 

Ridurre l’uso di pesticidi, monitorando l’impiego, in particolare, di quelli neurotossici, considerati altamente dannosi per la salute, investendo in incentivi “biologici” per diminuirne e combatterne l’utilizzo, sostenendo le aziende che investono sulla salute degli agricoltori, dei cittadini e dell’ambiente.

Protezione dell’ambiente

Reintrodurre il Bilancio Ambientale, stabilendo gli obiettivi da raggiungere e prevedendo opportune verifiche in corso d’opera e la messa a bilancio di investimenti ad hoc.

Intervenire nella riqualificazione di aree a rischio, bonificando l’area dell’ex Sloi-Carbochimica a Trento Nord, rivedendo il rapporto tra privato e pubblico per la messa in sicurezza dei terreni e il loro utilizzo, prevedendo la realizzazione di un grande polmone verde per la città.

Progettare la riqualificazione dell’area ex Italcementi come zona 100% green, realizzando un modello, ecologicamente ed economicamente sostenibile per materiali impiegati ed efficientamento energetico, per le progettazioni future.

Ridurre l’inquinamento acustico, intervenendo per avviare le bonifiche necessarie, sollecitando l’azione di Ferrovie dello Stato e Provincia per monitorare e risolvere i problemi nelle aree interessate.

Perseguire la strategia “rifiuti zero”, aprendo tavoli di concertazione con categorie produttive, associazioni di tutela dell’ambiente, università ed enti pubblici, per la creazione di un piano strategico di lungo periodo per la realizzazione di un’economia circolare ad altissima efficienza, che contribuisca alla riduzione dei cambiamenti climatici, alla protezione della salute, alla creazione di posti di lavoro “verdi” e alla promozione della sostenibilità locale. 

Mobilità Sostenibile

Disincentivare l’utilizzo dell’auto privata, attraverso la promozione di una viabilità pubblica, sia per gli spostamenti interni alla città che quelli necessari ai pendolari provenienti dai comuni limitrofi, e la limitazione ad un solo parcheggio privato, ad abitazione costruita, nelle nuove concessioni edilizie.

Incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico

A. realizzando un collegamento veloce sulle tratte principali, gratuito e regolare, che per la tratta Nord-Sud potrebbe appoggiarsi alla ferrovia o prevedere la realizzazione di  “un tram per Trento”, all’interno di un  progetto modulare di mobilità integrato con la rete ferroviaria, i parcheggi di scambio e di bike-sharing, le ciclabili e gli autobus che assicurano la mobilità est/ovest; 

B. agendo sulla rete degli autobus con la revisione di orari e frequenze delle corse, l’uso di mezzi di diverse dimensioni, l’utilizzo di automezzi a basso impatto ambientale, la riduzione delle tariffe verso l’obiettivo “tariffa zero”, da sperimentare inizialmente sulle linee principali che attraversano la città.

Progettare e realizzare un Tram-Treno, per un rapporto sinergico e collaborativo fra il capoluogo ed i centri minori della provincia, come già attuato in altre realtà Europee, prevedendo stazioni intermodali in zone strategiche;

Incentivare metodi alternativi di mobilità, quali il pedibus, il taxi sociale, il taxi rosa, il car-sharing, il car-pooling; migliorando e potenziando il servizio di bike-sharing dando la possibilità di lasciare il mezzo in qualsiasi luogo della città e delle colline, grazie all’implementazione del parco di bici elettriche;

Favorire la mobilità pedonale, analizzando i percorsi necessari a raggiungere i servizi più vicini (Farmacia, Scuole, Circoscrizioni, ecc. ecc.) aprendo, laddove necessari, anche passaggi diurni nei cortili privati, con la garanzia del rispetto della sicurezza e della privacy degli abitanti;

Realizzare piste ciclabili dedicate, segnalate e collegate tra loro senza soluzione di continuità, che garantiscano in sicurezza anche l’utilizzo da parte di mezzi di micro mobilità come monopattini elettrici, hoverboard, ecc.

Liberare spazi per la pedonabilità e la ciclabilità, realizzando parcheggi multipiano, sotterranei o architettonicamente in armonia con il quartiere, che tolgano le auto dalle strade;

Predisporre progetti di sensibilizzazione all’uso della bicicletta per gli studenti, facilitando gli spostamenti ciclabili urbani nei percorsi verso le scuole;

Promuovere il trasporto delle merci in zona ZTL attraverso l’uso esclusivo di mezzi elettrici, che prelevano le merci depositate dai mezzi pesanti ed inquinanti in centri di immagazzinamento esterni;

Sostenere fermamente la destinazione ad utilizzo pubblico delle aree liberate dall’interramento della ferrovia, in modo da creare spazi aperti di aggregazione, attraverso la ricompattazione del tessuto urbano, tra gli edifici già esistenti e i nuovi spazi aperti;