Rendendola bella da vivere per cittadine/i e turiste/i


I dati molto confortanti che riguardano il turismo della città di Trento, con oltre un milione di turisti nel 2019, devono stimolare a fare ancora e sempre meglio. Bisogna formulare una proposta turistica che segua un modello virtuoso di rapporto con il territorio, adattabile ai cambiamenti dell’ambiente e delle persone che lo vivono, investendo sempre e comunque nelle eccellenze.

Tutelare la storia della città

Rendere maggiormente accessibili i luoghi storici, aumentando il numero di guide turistiche specializzate e installando guide elettroniche davanti ai principali monumenti. 

Valorizzare gli eventi culturali, artistici, identitari, incentivando gli appuntamenti significativi, distribuendoli su tutto l’arco dell’anno, modulandoli sulle specificità stagionali e portandoli su tutto il territorio comunale e non solo nel centro storico. 

Prevedere modalità innovative per la promozione di luoghi ed eventi, rafforzando il rapporto del Comune con l’Agenzia Provinciale del Turismo 

Ripensare al ruolo della montagna

Definire un nuovo rapporto con il Bondone, pianificando uno sviluppo del turismo di montagna, delle attività produttive e dell’orto botanico che preservi le risorse naturali, culturali e sociali e contribuisca allo sviluppo socio-economico e alla piena realizzazione delle persone che vivono, lavorano e soggiornano nelle aree protette. 

Abbandonare l’idea anacronistica di preservare un turismo sciistico, reso problematico dal cambiamento climatico che ha ridotto i giorni di copertura nevosa, promuovendo un nuovo turismo sostenibile, rapportato alle produzioni, incentrato su cure termali, sport, passeggiate, bici-turismo, gastronomia/alimentazione sana e di qualità, ecc…  

Valorizzare il sistema delle malghe del versante sud-est della montagna, assegnando loro la tutela della biodiversità animale e vegetale, la cultura del territorio e delle attività antropiche che storicamente lo hanno caratterizzato.

Portare l’orto botanico a modello nazionale ed internazionale di un parco botanico di altura, sostenendo e rafforzando l’opera già avviata dal Muse.

Ristrutturare le vicine caserme asburgiche, adibendole a luogo in cui praticare congiuntamente l’osservazione, l’informazione, la formazione e la pratica scientifica. 

Modulare il rapporto con gli animali

Migliorare il microclima urbano e tutelare le specie animali e vegetali dell’habitat cittadino, incrementando il verde cittadino con l’aumento della dotazione e la creazione di percorsi senza soluzione di continuità.

Integrare la dimensione ecologica relativa al verde, inserendola nelle politiche urbanistiche e nell’attuazione edilizia pubblica e privata. 

Contribuire alla sensibilizzazione su temi ambientali dei più piccoli, istituendo una “Giornata Verde”, in periodo scolastico, nei parchi cittadini, con giochi e percorsi sensoriali, esperienze scientifiche, laboratori emozionali. 

Riqualificare i parchi esistenti, valorizzando il verde della città storica come elemento estetico ed equilibrate e favorendo i corridoi faunistici per il libero movimento degli animali.

Rendere Trento una città Pet Friendly, prevedendo spazi adeguati e forme di assistenza continua per i “cittadini” a quattro zampe.

Realizzare un gattile comunale, affiancando il canile di recente realizzazione.

Individuare e creare nuove aree attrezzate per cani, nelle zone che ne sono ancora sprovviste. 

Istituire uno sportello “PuntoAnimale”, mettendo a disposizione consulenti per fornire soluzioni alle problematiche dei proprietari e ai contenziosi sorti per gli animali domestici.

Fornire servizi di custodia cani per i turisti durante la visita alla città, coinvolgendo associazioni volontarie.

Prestare attenzione alla diffusione di insetti nocivi, proseguendo la lotta biologica contro zanzara tigre e cimice asiatica.

Prevedere un programma di apicoltura urbana, utilizzandolo per monitorare la qualità dell’aria e favorire l’impollinazione delle floriculture cittadine.